Limoni - CORTE ARTEMIDE

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Limoni

COSA FACCIAMO > Frutta


LIMONI (Citrus limonum Rutacee)


Principali costituenti conosciuti:
30% di succo contenente dal 6 all' 8% d'acido citrico, acido malico, citrati di calce e di potassio.
Glucidi: glucosio, fruttosio, fruttosio direttamente assimilabili, saccarosio.
Sali minerali e oligo-elementi: calcio, ferro, silice, fosforo, manganese, rame.
Gomme, mucillagine, albumine.
Vitamine, soprattutto B (B1, B2, B3), anche vitamine A, C, PP. Le vitamine B1, B2, B3 hanno un ruolo importante nella nutrizione e sull'equilibrio nervoso.
il carotene (provitamina A) si trova soprattutto nella buccia, la vitamina A nella polpa fresca e nel succo. Queste vitamine hanno un grande importanza nei fenomeni della crescita, nel mantenimento della giovinezza tissulare.
La vitamina C (40-50 mg per 100 gr di frutto) ha un ruolo fondamentale nei fenomeni di ossidoriduzione. Influisce sulle ghiandole endocrine. La vitamina PP è un fattore di protezione vascolare.
L'essenza contiene circa il 95% di terpeni (pinene, limonene, fellandrene, canfene, sesquiterpeni), linalolo, acetati di linalile e geranile, citrale e citronellale (6-8%), aldeidi, una canfora di limone.

Proprietà:
Molto numerose. In Spagna e in alcuni altri paesi, il limone è utilizzato - sistematicamente e con vero successo - in un'infinità di affezioni.

Uso orale:
- Battericida, antisettico
- Attivatore dei globuli bianchi nella difesa organica
- Rinfrescante
- Febbrifugo
- Tonico del sistema nervoso e del simpatico
- Cardiotonico
- Alcalinizzante
- Diuretico
- Antireumatico, antigottoso
- Calmante, anti-acido gastrico
- Antisclerotico (prevenzione della scenescenza)
- Antiscorbutico
- Tonico venoso
- Abbassa l'iperviscosità sanguigna (fluidificante del sangue)
- Ipotensore per il riequilibrio biologico
-Depurativo
- Remineralizzante
- Antianemico
- Favorisce le secrezioni gastroepatiche e pancreatiche
-Emostatico
- Carminativo
- Vermifugo
- Antivelenoso
- Antipruriginoso
- La scorza è tonica, carminativa
- I semi sono antielmintici, febbrifughi

Uso Esterno:
- Antisettico, antitossico
- Cicatrizzante
- Antipruriginoso
- Antivelenoso (punture di insetti)
- Citofilattico (mantenimento della pelle)
- Allontana le tarme e le formiche

Indicazioni:

Uso orale:
- Infezioni varie (polmonari, intestinali)
- Malattie infettive (stimola la "leucocitosi curativa")
- Malaria, stati febbrili
- Prevenzione delle epidemie
- Astenia, inappetenza
- Asciti
- Reumatismi, artritismo, gotta
- Litiasi urinaria e biliare
- Iperacidità gastrica, ulcere gastriche
- Dispepsie (digestioni difficili), aerofagia
- Scorbuto
- Arteriosclerosi
- Varici, flebiti, fragilità capillare
- Pletora, iperviscosità sanguigna (una cura di limone "sostituisce il salasso")
- Obesità
- Ipertensione
- Tubercolosi polmonare e ossea
- Demineralizzazione, crescita, convalescenza
- Anemia
- Ittero, vomiti
- Insufficienza epatica e pancreatica
- Congestione epatica
- Emofilia
- Emorragie (epistatti, gastrorragie, enterorragie, ematurie)
- Meteorismo
- Dissenteria, diarrea, tifo
- Parassiti intestinali
- Anche: asma, bronchite, influenza, blenorragia, sifilide, senescenza, cefalee

Uso esterno:
- Raffreddori di testa, sinusiti, angine, otiti
- Emorragie nasali
- Stomatiti, glossiti, afte
- Sifilidi boccali
- Blefariti
- Eruzioni, foruncoli, dermatosi squamose
- Emicranie
- Verruche
- Herpes
- Geloni
- Piaghe infette, purulente
- Punture d'insetti
- Mantenimento della pelle e cure di bellezza
- Seborrea del viso, lentiggini
- Prevenzione delle rughe, cura delle mani
- Unghie fragili
- Piedi sensibili
- Per allontanare le tarme e le formiche

Modo d'utilizzarlo:
Limonata (limone fresco a fette nell'acqua, o il succo di un limone in mezzo bicchiere di acqua zuccherata: la limonata è la bevanda ottimale per i febbricitanti, per chi soffre di vomito, di emorragie.
Succo di limone: aumentare progressivamente da 1/2 a 10-12 limoni al giorno - diminuire progressivamente - estendere la cura la cura per 4-5 settimane, e continuare con 1-2 limoni al giorno (utilizzare frutti molto maturi)
Vermifugo: schiacciare la scorza, la polpa ed i semi di un limone. Fare macerare per 2 ore in acqua addizionata a miele. Passare spremendo. Bere prima di coricarsi.
Il decotto di tutto il frutto è indicato anche contro i vermi intestinali.
Contro gli ossiuri: semi triturati con miele, ogni mattina a digiuno.
Contro l'ingorgo epatico: versare, la sera, dell'acqua bollente su 3 limoni tagliati, e bere il giorno dopo a digiuno.
Contro l'obesità: versare, la sera, una tazza di acqua bollente su 2 cime di camomilla e un limone tagliato a fette. Lasciare macerare la notte. Filtrare il mattino e bere a digiuno.
L'infuso è indicato anche contro l'aerofagia.
L'essenza: 5-10 gocce in un po' di miele o in pozione.

Uso esterno:
- Contro i raffreddori di testa, sinusiti: alcune gocce di succo di limone nelle narici più volte al giorno.
- Contro le emorragie nasali: tampone di cotone imbevuto di succo di limone.
- Contro afte, stomatiti: limone + miele + acqua: sciacqui prolungati.
- Contro le angine: gargarismi con il succo di limone in un bicchiere di acqua tiepida.
- Negli occhi dei neonati e contro le blefariti: una o due gocce di succo di limone.
- Sulla fronte dei sofferenti di emicrania: compresse di succo di limone o fette di limone sulle tempie.
- Sopra le ferite, le piaghe infette (antisettico, emostatico): succo di limone puro o diluito.
- Contro i geloni: frizioni di succo di limone.
- Contro le otiti: succo di limone nelle orecchie.
- Contro le verruche: spennellature 2 volte al giorno con aceto forte nel quale si è fatta macerare per 8 giorni la scorza di 2 limoni.
- Contro le unghie fragili: mattina e sera, per una settimana, applicazioni di succo di limone.
- Sopra le pelli grasse: lozioni sul viso mattina e sera, con ovatta imbevuta di succo di  limone (lasciare asciugare 20 minuti prima di applicare la crema o la cipria).
- Contro le lentiggini: applicare sul viso succo di limone leggermente salato.
- Per evitare le rughe: lozioni sul viso, 2volte la settimana, con succo di limone (schiarisce anche il colorito).
- Per mantenere morbide le mani: spalmare una miscela: Succo di limone, Glicerina, Acqua di colonia (in parti uguali).
- Per conservare i denti bianchi: spazzolarli settimanalmente con succo di limone.
- Piedi sensibili: pediluvi di tiglio seguiti da frizioni con succo di limone.
- Sopra le punture di insetti: strofinare con una fetta di limone. Contro le morsicature di serpenti: cura integrativa.
- Strofinato sulle gengive, le tonifica; sul viso e sulle mani costituisce una cura di mantenimento dei tegumenti.

Alcune ricette utili:
Per pulire il rame annerito, strofinarlo con mezzo limone coprendo via via la porzione di superficie da lucidare con sale grosso.
Per pulire i gioielli d'argento, strofinarli con una fetta di limone, sciacquare con acqua calda e asciugare con una pelle scamosciata.
Per pulire un marmo bianco: strofinarlo con 1/2 limone insistendo sulle macchie. Passare poi con un panno sottile leggermente unto di olio.
Per togliere la ruggine dalla biancheria: mettere una fettina di limone fra due strati di tessuto e appoggiarvi un ferro da stiro caldo. Ripetere se occorre.
Per pulire un lavabo macchiato: strofinare un miscuglio formato da 1/2 tazza di succo di limone e da un grosso pizzico di sale.
Le macchie di ortaggi, di frutta, di inchiostro sulle dita si tolgono con succo di limone.
Per allontanare le tarme, appendere negli armadi alcuni sacchetti contenenti scorze di limone secche.
Per allontanare le formiche, mettere sui passaggi un limone marcio.



LE NOSTRE VARIETA'  :

LIMONI

Il limone è un albero che raggiunge dai 3 ai 6 metri di altezza. I germogli e i petali sono bianchi e violetti. Il frutto è giallo all'esterno e quasi incolore all'interno, di forma sferica fino ad ovale, spesso con una protuberanza all'apice e appuntito all'altra estremità. La buccia può essere da molto ruvida a liscia, più o meno foderata all'interno con una massa bianca spugnosa detta albedo. Solitamente i limoni si coltivano per la produzione di frutti ma la pianta può essere coltivata in vaso a scopo ornamentale. Per le coltivazioni in vaso è consigliata terra specifica per agrumi e il rinvaso annuale prima del ricovero invernale in serra. In clima favorevole, il limone fiorisce e fruttifica due volte l'anno. La fioritura dura almeno due mesi e il frutto maturo può attendere altri due mesi sull'albero prima di venir colto, il che favorisce una raccolta sistematica. La fioritura primaverile produce i frutti migliori, la cui raccolta dura poi tutto l'inverno, da novembre ad aprile o maggio. La seconda fioritura, a volte forzata nelle piantagioni commerciali, avviene in agosto e settembre, i frutti si possono raccogliere da maggio in poi, subito dopo quelli invernali. In condizioni favorevoli, un albero adulto può dare da 600 a 800 frutti all'anno.

LIMONI MANO DI BUDDHA

La mano di Buddha (Buddha's Hand o Fingered cedro) è una varietà di cedro profumato il cui frutto è segmentato in diverse sezioni. Questa particolare varietà di cedro è dovuta ad una malformazione genetica fissata dall'uomo in tempi moderni. Il cedro cresce su un piccolo albero con lunghi rami irregolari coperti di spine. Le sue grandi e verdi foglie oblunghe sono pallide e crescono di circa quattro a sei pollici. I suoi fiori sono di colore bianco violaceo dall'esterno e crescono in grappoli profumati. Il frutto ha una buccia spessa e solo una piccola quantità di carne acida (eventuale) ed è talvolta senza semi. È molto profumato e viene utilizzato prevalentemente dai cinesi e giapponesi per profumare le camere e gli oggetti personali, come l'abbigliamento. La buccia del frutto può essere trasformata canditi e succade. Nella cucina occidentale, è spesso utilizzato per la sua bellezza come ornamento per diversi piatti. Il midollo interno bianco non è amaro, come di solito è il caso degli agrumi, ma dolciastro, così le dita possono essere tagliate longitudinalmente e poi a fette e utilizzate nelle insalate o sparsi sui i cibi cotti come il pesce. Citrus medica var. sarcodactylus è una varietà di Citrus medica molto curiosa, nota con il nome di Mano di Buddha. Si tratta della precocissima partizione in spicchi del frutto, cioè lo sviluppo non interessa un insieme di spicchi che andranno a formare il frutto, bensì ogni spicchio tende a svilupparsi come unità a sé stante. Ne consegue una forma non globosa del frutto, bensì frastagliata in varie escrescenze, e gli orientali vi videro la forma della mano divina. L'anomalia è degna di menzione perché gli esperti hanno spesso cercato di favorirla, in quanto produce praticamente solo buccia, cioè l'unica parte del frutto utilizzabile industrialmente. Ma sinora gli esiti sono stati deludenti: sembra che l'anomalia preferisca non venir imbrigliata, e continua a palesarsi solo spontaneamente ed imprevedibilmente.

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